I tagli e il covid19 aiutano gli sciacalli della sanità

L’attuale situazione di stallo della nazione, dettata dal coronavirus (Covid-19), pare ai più come incredibile e ci rimanda a scenari visti solo nei peggiori regimi comunisti. L’epidemia che ci ha colpito ha messo duramente in luce un problema che attanaglia da anni l’Italia ovvero i tagli alla sanità, con relative pesanti conseguenze in termini di efficienza di quello che è l’apparato statale al quale gli Italiani sono più sensibili.

Con la legge del 23 dicembre del 1978 (l’anno infausto del Golpe Moro in cui l’Italia è cambiata) viene soppresso il sistema mutualistico e viene istituito il Servizio Sanitario Nazionale, basato sul ruolo fondamentale delle Regioni. Con esso cambia anche il concetto sociale che esso aveva in quanto si passa dal concetto di salute come universale e gratuito per tutti a bene necessario per l’equità dei più poveri. In sostanza si entra nel concetto che la sanità deve divenire un bene da comprare e non per tutti, il tipico esempio sono gli Stati Uniti dove per una semplice visita medica si spendono centinaia di dollari e senza una valida e costosa assicurazione sanitaria, in caso di necessità, il ricovero è limitato allo stretto minimo necessario.

Studiando la storia della sanità italiana si nota come sia stata anch’essa vittima degli attacchi fatti dalla finanza allo stato sociale italiano, il gioco è sempre il medesimo: si sfruttano le lacune degli apparati statali per proporre la privatizzazione, a scapito del governo e a favore di società private magari anche estere; i cittadini italiani di fronte a problematiche quali lunghe liste di attesa, malfunzionamenti, ecc. sono spesso indotti a rivolgersi alle cliniche private, pagando di più e pesando maggiormente sulle casse dello stato in quanto, come si è visto anche in altri settori, gli istituti clinici privati hanno costi maggiori (non proporzionati all’efficienza). La responsabilità è in parte del fallimento dei commissariamenti della sanità nelle Regioni, ed i tecnici nominati dal Governo per risolvere il problema si sono limitati ad aumentare le tasse, i ticket e tagliare le spese. I privati fanno i soldi perché applicano il dumping (manodopera a basso costo) sui dipendenti, creano precariato, tanto che la cosa ha scatenato i sindacati (contraddittoriamente striscianti nella sinistra che ha aperto alle infime privatizzazioni) ma sta anche abbassando la qualità del servizio erogato.

Il risultato è stato che negli ultimi 10 anni sono stati tagliati 37 miliardi alla sanità, di cui 25 miliardi tra il 2010 e il 2015 sotto i Governi Monti-Berlusconi, ciò a seguito delle varie finanziarie, perché ogni anno la finanziaria ha tagliato alla sanità per il bilancio. Abbiamo perso così in 10 anni 70.000 posti letto, fondamentali per affrontare la crisi ospedaliera dettata dall’epidemia da COVID-19; siamo passati da 4,93 posti letto per 1000 abitanti del 1999 a 3,2 attuali, la Francia ne ha 6 e la Germania 8. Secondo l’OCSE la spesa sanitaria in Italia, che è del 8,8% del PIL, è sotto la media, superando solo Spagna, Portogallo e Grecia; gli Stati Uniti spendono il 14,3%, Francia e Germania intorno al 9%.

Conseguentemente ai tagli l’Italia ha ridotto il numero di medici, strutturalmente ne abbiamo previsti molti di più delle altre nazioni europee, ma nei prossimi anni parecchi andranno in pensione e non ci sarà un ricambio numericamente uguale. La categoria dei medici in risposta segnala diverse problematiche quali  precariato, medicina difensiva, carenza del personale, strutture fatiscenti, mancato rispetto delle ore di riposo, blocco del turnover, sovraffollamento dei Pronto soccorso. Problemi chiaramente dettati dai tagli, va anche detto che abbiamo un forte risparmio dovuto al fatto che in Italia vi sono circa 5,5 milioni di volontari, circa il 9% della popolazione, anche qui però accusiamo problemi di sperperi, tangenti e furti di grosse somme di danaro dai fondi creati con le donazioni.

Come spiega l’ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia adirato per le inique scelte del governo: “Hanno sostituito i primari con i facenti funzione perché costavano di meno. […] In dieci anni di politica di austerity gli economisti hanno dettato legge.”. Il Ministero della Salute ha smantellato il centro Direzione Generale della Prevenzione che prevedeva i rischi infettivi e dava disposizioni in caso di emergenze, è questo centro che doveva dirigere le attuali operazioni per contenere il virus e non la Protezione Civile o qualche consigliere sconosciuto di Conte sostiene Sirchia e ancora l’ex Ministro ribadisce “Appalti fatti ai ribassi che hanno indotto le aziende italiane a chiudere, abbiamo potenziato quelle cinesi […] per poi dover chieder alla Cina mascherine e respiratori […] materiale a 3 centesimi in meno rispetto che da noi.”.

Sirchia sostiene che c’è stata parecchia confusione nella gestione del problema e questo ha creato problemi agli ospedali, ci si è trovati impreparati, e l’OMS ha fatto male perchè ha ritardato l’emergenza. Non deve parlare la protezione civile ma l’esercito o il ministero dell’interno o l’organo apposito […] come fa la gente ad avere fiducia !? La gente ha sfiducia e fa quello che vuole, perchè non capisce ciò che succede…” ribadisce Sirchia in un’intervista a Byoblu; ed il governo Conte è senz’altro il peggior governo tra quelli che abbiamo avuto per affrontare tale crisi. L’Italia inoltre negli anni passati, ad esempio, aveva anche una più strutturata realtà militare, il servizio di leva difatti permetteva di tenere attive molte caserme particolarmente utili in un momento simile, venivano costantemente monitorati i posti letto e l’efficienza delle caserme non utilizzate ma utili per sopperire ad eventuali emergenze ma ad oggi molte caserme sono in disuso o utilizzate per l’alloggio degli immigrati, con la conseguenza che si devono allestire accampamenti improvvisati per i contagiati.

E pensare che secondo un’analisi di Bloomberg del 2018  la sanità Italiana per efficienza è al quarto posto a livello mondiale e seconda in Europa dopo la Spagna. Il Regno Unito è al 35° posto e la Germania al 45°, quelli che millantano un’organizzazione migliore della nostra e che ci danno dei lavativi!  Francia e UK sono divenute così la meta dei 1500 medici italiani che scappano all’estero per trovare un lavoro stabile o per ottenere stipendi più alti, segno che le nostre facoltà sfornano ancora personale altamente apprezzato all’estero, medici italiani che servirebbero qui ora. Ed invece li chiediamo a Cuba, Cina e Venezuela.. . Tuttavia qui si capisce come mai un sistema così efficiente nonostante i tagli, ammirato per quanto concerne la Lombardia anche dagli svizzeri, sia oggetto di speculazioni da parte degli squali della finanza.
L’emergenza coronavirus non farà nient’altro che creare un grosso buco finanziario in un’Italia già attaccata da pesanti speculazioni finanziarie, dopo il 1991-92, dopo la crisi del 2008-2009 e l’avvento del Governo Monti, una situazione simile era assolutamente da evitare. Non a caso Giorgia Meloni ha chiesto le dimissioni di Christine Lagarde, l’avvoltoio che pensa più al MES (per fortuna per ora saltato) che all’emergenza della pandemia che sta vivendo l’Italia, emergenza cascata a fagiolo per i burocrati di Bruxelles sempre pronti ad attaccare l’Italia. In parallelo l’organo di intelligence del COPASIR chiede vigilanza per il rischio di speculazioni sugli asset strategici, vuole verificare se, con la scusa dell’emergenza da coronavirus, vi sia qualche speculatore estero che voglia mettere le mani sull’Italia, questo per noi sarebbe un dramma perché porterebbe ad un’ulteriore privatizzazione del nostro apparato, ad oggi particolarmente attaccato nella sanità.

Gli italiani devono capire che non sono un popolo pizza e mandolino, hanno voluto e creato organi efficienti, funzionali, gioielli invidiati segretamente da tutto il mondo e proprio per ciò vanno difesi. Tuttavia pare di capire che i nemici non sono solo esterni, come in passato sono soprattutto interni,  non strisciano tra il popolo ma sono i golpisti che tengono in scacco l’Italia. Le manovre di tali traditori fruttano all’asse franco-tedesco, alle altre superpotenze e agli Stati Uniti, che anziché portarci aiuti medici ci inviano 30.000 soldati (senza mascherine, chissà perché) per provocare Russia e Cina e far capire chi comanda in Europa.
Il nuovo sistema orwelliamo è servito…ed ora Italiano con i divieti agli assembramenti, prova a manifestare per sostenere i tuoi diritti !

 

 

Fonti :
Articolo : Covid-19, ora è scontro Usa-Cina. Da Pechino: “Virus diffuso da Washington”
https://www.affaritaliani.it/esteri/coronavirus-la-cina-accusa-gli-usa-e–stato-diffuso-da-loro-658544.html

Storia della Sanità Italiana
https://it.wikipedia.org/wiki/Servizio_sanitario_nazionale_(Italia)

Intervista di Byoblu all’ ex Ministro della Salute Girolamo Sirchia :

Sindacati sulla privatizzazione

Sindacati contro il dumping contrattuale nella sanità privata e terzo settore

Tagli al personale

Medici di base: perché oggi sono in crisi

I problemi della sanità secondo i medici: dal precariato alla medicina difensiva, le testimonianze di chi vive tutti i giorni in corsia


Articoli sui tagli alla sanità
https://www.huffingtonpost.it/entry/in-dieci-anni-tagliati-37-miliardi-alla-sanita-pubblica-persi-70mila-posti-letto-e-chiusi-359-reparti_it_5e60d2a0c5b62d548c9dd3bf?fbclid=IwAR3qv_YpeOY0823-492BacD6isS6x5kZJVo5r4s3s3ZuSmNsrNs2p609GPw
https://jacobinitalia.it/sanita-la-privatizzazione-strisciante/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/07/sanita-la-privatizzazione-avanza-indirettamente-grazie-alla-costante-ritirata-del-pubblico-in-nome-dei-conti/2613358/
La sanità Italiana tra le migliori al mondo
https://www.ilsole24ore.com/art/sanita-l-italia-sale-4-posto-scivolano-usa-e-inghilterra-AEKki52F
Copasir
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/13/coronavirus-dopo-le-parole-di-lagarde-il-copasir-chiede-vigilanza-rischio-speculazioni-su-asset-strategici-nazionali/5733889/
Fuga dei medici
https://www.ilsole24ore.com/art/italia-senza-medici-ma-ogni-anno-1500-fuggono-all-estero-ACEXBKi

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http://www.bresciaaibresciani.org/lattacco-alla-sanita-italiana-e-lemergenza-del-coronavirus-aprono-le-porte-agli-sciacalli-della-privatizzazione